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aprile
2027

Pubblicazioni recenti

Barbara Allason, Confessioni di una letterata

Giacomo Jori (a cura di)

Torino, Aragno, 2026

ISBN: 9788893804097


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Barbara Allason (Pecetto Torinese, 1877 – Torino, 1968), testimone di due secoli, germanista, scrittrice e traduttrice, amica di Piero e Ada Gobetti, è figura dimenticata della cultura e dell’antifascismo torinesi. Capolavori del suo lascito morale e saggistico sono nel secondo dopoguerra due libri opposti e complementari, le Memorie di un’antifascista (1946) e Vecchie ville vecchi cuori (1950), già riedito per i tipi di Aragno. Come mostra l’introduzione di Giacomo Jori, il profilo autobiografico di Barbara Allason, le inedite Confessioni di una letterata, corredate da un Ricordo di Piero Gobetti, sono l’affascinante memoriale di un infaticabile incedere fra crinali, aporie, rimozioni. È stato Furio Jesi, esperto di ombre e battaglie, che fu suo interlocutore, il primo a riscoprire le Memorie di un’antifascista, additando «alle nuove generazioni l’opera di Barbara Allason, la quale, conosciuta la vecchiezza, ha saputo realizzare cotesta esperienza di vita senza precludersi neppure ora quella commossa partecipazione del sentimento ad ogni speculazione dell’intelletto che ha segnato ogni istante della sua attività di scrittrice, di saggista» (1961).


Giacomo Leopardi, Canzoni

Giacomo Jori (a cura di)

Firenze, Olschki, 2026

ISBN: 9788822295163


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Si pubblica qui in edizione commentata il libro d’esordio di Giacomo Leopardi, le Canzoni, edite a Bologna nel 1824 e mai ripubblicate per oltre due secoli. È prevalso il prestigio dei Canti, fra i quali le dieci liriche sono accolte con modifiche. La filologia d’autore ha privilegiato fasi e varianti genetiche della poesia leopardiana. Una filologia attenta al libro come forma simbolica, che raccoglie le esperienze compiute nel tempo, restituisce ora la sincronia delle Canzoni, la loro dignità di primo capolavoro di un classico. Risaltano così, all’origine di quella parabola poetica, l’ispirazione civile e l’amor di patria come prima soluzione del problema filosofico e morale dell’amor proprio, che culminerà nel canto universale della Ginestra.


Captioned Landscapes: Intermedial Combinations Beyond the Human, Volume 1: Places

Marco Maggi (a cura di)

Wilmington, Vernon Press, 2026

ISBN: 9798261600138


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'Captioned Landscapes' is the first comprehensive monograph on intermedial combinations between writing and natural environments. Writing is traditionally considered as a distinctive sign of the human; interrogating its interactions with the world beyond the human means questioning its presumed centrality and separateness. The multiple angles from which these combinations are studied in this two-volume anthology are relevant for questions regarding the ontologies that structure the relationships between human and non-human, as well as for questions of ideology, interculturality, memory, gender and the postcolonial.
Landscape reception studies usually assume not only a distinction but also a separation between the human and the non-human, attributing the privilege of subjectivity only to the former. This dualistic paradigm has been recently replaced by intermedial ecocriticism, which conceives the relationship between human and non-human as a negotiation without rigid and pre-established roles. However, attention has been focused so far on the representations (verbal, but also visual) of these relationships. In this monograph, for the first time, instead of representations of natural environments (in writing or other media), intermedial combinations between writing and landscapes are taken into account; particular attention is also paid, in the second volume, to verbal and visual representations of these combinations.
The book addresses Intermedial and Visual Studies and Environmental Humanities scholars. Because of the specific focus on combinations of writing, landscape, and verbal and visual representations of the latter, the book is also aimed at scholars of Literature, Garden and Landscape Design and History, and Visual Arts. By virtue of the case study approach in the chapters and the general theoretical framework provided in the introduction, the book also addresses students of all these disciplines.


Giorgio Caproni, Come un'allegoria

Introduzione e commento di Mattia Bettoni

Milano, Garzanti, 2026

ISBN: 9788811016991


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Pubblicata nel 1936, Come un’allegoria è la prima raccolta di Giorgio Caproni. I versi d’esordio, qui riproposti in un’edizione corredata da un puntuale commento, appaiono accomunati da una personalissima poetica del vero: descrittiva e in grado di ritrarre oggetti e situazioni quotidiane, ma capace anche di intuirne la portata allegorica, il loro rinviare a significati nascosti e universali, a un senso profondo e inaccessibile. Sin da queste prime prove, il paesaggio si rivela centrale: un paesaggio, quello dei borghi liguri, traboccante di colori, suoni, odori, restituito attraverso un suggestivo intreccio sensoriale, in particolare visivo e olfattivo, che molto deve, per ammissione dello stesso Caproni, al Carducci impressionista e “macchiaiolo” e alla parola densa di simboli di Pascoli. Sono frammenti naturalistici dettati da un vedere e udire le cose in presa diretta, nel tentativo di strapparle al «labile fiato del giorno», alla fuggevolezza, all’oblio. Ma nell’attesa dell’evento che disveli l’enigma dell’esistere, al poeta non resta che indugiare fra le sbiadite memorie dei sensi e arrendersi alla trama evanescente di un universo che è un puro gioco di finzioni.


Grammaticografia dell'italiano fra Italia e Svizzera. Aspetti storici, linguistici, editoriali

Laura Baranzini, Matteo Casoni, Chiara Cauzzi, Sabine Christopher e Margherita Schellino (a cura di)

Bellinzona, Osservatorio linguistico della Svizzera italiana, 2025

ISBN: 9788894412321


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Questo volume si propone di varcare i confini disciplinari e stabilire legami fra orizzonti di senso e saperi in apparenza distanti. Il lavoro è l'esito di discussioni avvenute in seno al Convegno internazionale "Grammatica italiana: storia linguistica e produzione libraria fra Italia e Svizzera" promosso e finanziato dall'Istituto di studi italiani dell'Università della Svizzera italiana e dal Fondo nazionale svizzero, in collaborazione con l'Osservatorio linguistico della Svizzera italiana. I contributi qui raccolti sono un segnale della vitalità degli studi sulla grammatica italiana, nelle molteplici prospettive adottate. Accanto a contributi con un approccio prettamente storico, in cui si ripercorrono tappe e mutamenti della grammaticografia, delle teorie linguistiche e della manualistica, si leggono contributi più focalizzati sul presente, su nuovi approcci tanto teorici quanto pratici e applicativi. Un’altra peculiarità del presente volume sta nella sua volontà di fare da luogo di contatto e di dialogo accademico fra Italia e Svizzera, un dialogo per altro di lungo corso fra i due “centri dell’italofonia”, due territori in cui si sviluppa riflessione e ricerca sulla lingua. L’intento è di continuare questa tradizione proponendo un confronto e nuove prospettive su fenomeni noti, aprendo nel contempo la strada a ricerche future su quella che – sin dalla voce nella prima edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612) – veniva codificata come arte e non solo come disciplina.


L'anatomia tra lettere e arti. Rappresentazioni e immaginari dal XVI al XXI secolo

Linda Bisello e Carla Mazzarelli (a cura di)

Leiden, Brill, 2025

ISBN: 9789004691636

E-book (Open Access): 9789004691643


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Mettendo in dialogo storia della medicina, letteratura, arti visive e architettura, il volume ragiona sulla presenza dell’anatomia in altre forme di sapere, nella lunga durata che si snoda dal Rinascimento all’età contemporanea. Pur mantenendo un’ampia e dinamica apertura interdisciplinare, le sei sezioni del volume sono interconnesse dal filo della rappresentazione visiva e discorsiva dell’anatomia, declinata nelle sue progressive versioni e realizzazioni storiche, fisiche e immateriali (i teatri, gli atlanti, le immagini, i musei, i generi letterari, fino ai repositories digitali). L’anatomia è qui osservata nel suo evolversi fino ai linguaggi artistici contemporanei, come parte costitutiva dell’immaginario culturale nelle diverse epoche.


Letteratura e medicina. Intersezioni nella cultura italiana tra Seicento e Novecento

Linda Bisello

Milano, Unicopli, 2025

ISBN: 9788840023380


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Il volume si inserisce in un tracciato di ricerca organico, che ha come antefatti lo studio del genere medico dell’aforisma nella letteratura barocca e l’esame della frammentazione del “corpo del testo” nello stile di scrittura della prima età moderna. Lo studio si sofferma su significative materializzazioni storiche del nesso tra letteratura e medicina, occupando un ampio arco temporale che va dall’età barocca fino alla critica letteraria novecentesca.
Il binomio di letteratura e medicina al centro di questo libro viene osservato da una prospettiva dove la letteratura non risulta soltanto un’ipostatizzazione di modelli e svolte scientifiche; essa è altrimenti còlta in una dinamica di reciproche influenze col sapere medico, che risente a sua volta di “riorientamenti metaforici” e di un immaginario culturale veicolati dalle arti del discorso.
Esso muove dall’irradiazione del metodo dell’anatomia in altre forme di sapere come loro comune modello epistemico. Su questo sfondo si delinea in particolare il genere delle anatomie letterarie, mai codificato prima d’ora nella tradizione critica italiana, e con esso riemergono alcune “figure dell’invisibilità” utili alla ricostruzione del canone culturale europeo.
Dall’asse secentesco la ricerca si dipana in altre direzioni ed epoche successive. Ulteriori snodi sono il motivo del contagio nei Promessi sposi e la rappresentazione delle istituzioni di cura in Pinocchio. Si rintraccia infine nel dibattito critico del Novecento la riemersione della metafora anatomica come sintomo di una postura disgregante l’unità del testo e come categoria polemica contro il genere dell’antologia.


Colloquium Helveticum, 54 (2025): Sull'orlo del visibile / Au bord du visible / Am Rand des Sichtbaren

Marco Maggi (a cura di)

Bielefeld, Aisthesis Verlag, 2025

ISBN: 9783849821111


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L’annessione degli studi inter artes alle letterature comparate risale agli albori della disciplina e ne segue da vicino gli sviluppi e le svolte. A ogni tappa del suo percorso, la comparatistica ha problematizzato e spesso affermato la propria giurisdizione sulle relazioni tra letterature, arti e media. Uno dei tornanti più significativi a questo riguardo è rappresentato dalla congiuntura, manifestatasi verso la metà degli anni Ottanta del Novecento, tra crisi della comparatistica ‘universalizzante’, da un lato, e avvento di nuovi metodi nell’ambito soprattutto del visuale, dall’altro, con i Visual Cultural Studies e gli studi di intermedialità. La reazione a fronte di questo sommovimento è stata duplice: da una parte, l’‘espansione mediale’ è stata considerata come un corollario dell’‘espansione geografica’ in senso anti-eurocentrico della disciplina; dall’altro si sono sposati i nuovi metodi, dissolvendo la specificità dell’approccio comparatistico alla questione delle relazioni inter artes e inter media. Né la prima opzione, né la seconda sono state preparate e accompagnate da un’approfondita riflessione epistemologica e metodologica. In cosa consiste il possibile contributo della comparatistica allo studio delle relazioni tra letterature arti e media, in particolare in rapporto alla sfera visuale? Quali ne sono le potenzialità, i limiti e le prospettive di dialogo con altri metodi e discipline?


Vittorio Sereni - Fernando Bandini, Sentire già passato il nostro presente. Carteggio (1970-1981)

Maria Dalla Costa, Laura Piccina (a cura di)

Milano-Udine, Mimesis, 2025

ISBN: 9791222308739


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Lo scambio epistolare tra Vittorio Sereni e Fernando Bandini documenta vari aspetti della ricerca poetica e del rapporto tra i due autori, alla luce delle vicissitudini storico-letterarie che interessano l’Italia tra il 1970 e il 1980. Dal carteggio emerge in particolare la vicenda editoriale relativa al poemetto bandiniano Sacrum hiemale e alla sua traduzione, firmata da Vittorio Sereni con il titolo Festa d’inverno – due delle prove poetiche più rilevanti per entrambi gli autori, di cui si forniscono le edizioni critiche. Completa il volume la pubblicazione di una lezione di Fernando Bandini che sviluppa un punto di vista originale sulla poesia sereniana La malattia dell’olmo.


Forme intermedie. Percorsi di cultura visuale nell'opera di Guido Gozzano

Marco Maggi

Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2025

ISBN: 9788893599863

E-book (Open Access): 9788893599870


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Partendo dai componimenti in prosa, in questo libro l'autore applica allo studio delle opere di Guido Gozzano i temi canonici della cultura visuale: procedimenti ecfrastici, dispositivi fototestuali, simulacri, modalità dello sguardo, estendendo l'indagine alle immagini verbali ed iconiche che in Gozzano fungono da «forme intermedie», ovvero rappresentazioni che, stratificando il presente sul passato, si collocano in una sfera intermedia tra la vita e l'arte.