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Vedere l'anatomia tra letteratura e arti. Convegno internazionale

Istituto di storia e teoria dell'arte e dell'architettura

Data d'inizio: 15.05.2023

Data di fine: 16.05.2023

Conferenza internazionale
International Conference
 

Vedere l’anatomia tra letteratura e arti: parole, immagini e spazi dalla prima età moderna
Seeing Anatomy between Literature and the Arts: Words, Images and Spaces since the Early Modern Age


15-16 maggio 2023
15-16 May 2023

Mendrisio, Accademia di architettura, Auditorium Teatro dell'Architettura
Lugano, Università della Svizzera italiana, Campus Ovest, Palazzo Principale, Aula 354


A cura di:
Curated by:
Linda Bisello (Università della Svizzera italiana, Istituto di studi italiani)
Carla Mazzarelli (Università della Svizzera italiana, Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura)


Il Convegno internazionale (afferente al Progetto La “Civiltà dell’anatomia”. Il genere delle anatomie letterarie nell’Italia del Seicento - FNS 100012_204399) intende tradurre in pratica il dialogo interdisciplinare alla base del Progetto diretto da Linda Bisello, in collaborazione, per l’ambito delle arti visive e dell’architettura, con Carla Mazzarelli. La ricerca si incentra sugli effetti epistemologici del De humani corporis fabrica (1543) di Andrea Vesalio sui saperi dell’epoca, dall’immaginario letterario alle altre forme di conoscenza (arte e architettura, ma anche filosofia, grammatica, retorica, geografia, astronomia, ecc.). L’anatomia infatti «rivoluziona il modo stesso di sentire le forme», «col fare della verità scientifica un mezzo di arricchimento della realtà visuale» (Parronchi 1975). Se il nucleo della riflessione si situa nella prima età moderna (secc. XV-XVII), il convegno intende dare spazio anche a interventi con una cronologia più ampia, che dalla prima età moderna traguardino all’età contemporanea. Nell’ambito delle riflessioni metodologiche e nell’ottica interdisciplinare che anima il progetto, si discuterà dell’impatto e di quale persistenza  nel corso dell’età moderna abbia avuto il paradigma anatomico nella teoria e cultura artistica e architettonica; o, per altro verso, se ancora oggi l’anatomia arrivi a definire un peculiare approccio critico all’immagine e al progetto.


The international Conference Seeing Anatomy in Literature and the Arts: Words, Images and Spaces since the Early Modern Age intends to put into practice the interdisciplinary dialogue at the basis of the project The «Civilisation of Anatomy»: the genre of Literary Anatomies in seventeenth-century Italy (FNS 100012_204399), directed by Linda Bisello, in partnership with Carla Mazzarelli with regard to the visual arts and architecture (https://www.isi.usi.ch/it/ricerca-lingua-letteratura-civilta-italiana/presentazione-progetti/civilta-anatomia). The research focuses on the epistemological effects of Andrea Vesalius’ De humani corporis fabrica (1543) on the early modern culture, from the literary imagination to other forms of knowledge (art and architecture, but also philosophy, grammar, rhetoric, geography, astronomy, etc.). Anatomy in fact «revolutionizes the way of feeling forms», «by making scientific truth a means of enhancing visual reality» (Parronchi 1975). While the core of the reflection lies in the early modern age (15th-17th centuries), a space for interventions with a broader chronology is nevertheless envisaged, starting from the early modern age to the contemporary age. Within the framework of the methodological reflections and the interdisciplinary perspective, the conference aims in particular to discuss topics such as the persistence of the anatomical paradigm in architectural theory or, in other respects, whether even today anatomy can still define a particular critical approach to literary criticism, images and projects.


Il programma è consultabile nel flyer allegato (versione italiana e inglese).
The programme can be found in the attached flyer (English and Italian versions).