Eventi
maggio
2023

La «civiltà dell’anatomia»: il genere delle Anatomie letterarie nell’Italia del Seicento (FNS 100012_204399)

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Guido Guidi, De anatome corporis humani, Venezia (1611)
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Giulio Casseri, Tabulae anatomicae (1627), Francofurti (1632)
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Pomponio Tartaglia, Notomia spirituale dell'uomo, p. II, Perugia (1647)
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Ottavio Scarlattini, L'uomo e sue parti figurato e simbolico, anatomico [...], Bologna (1684)

Il progetto intende esaminare i rapporti tra sapere medico e cultura umanistica nella prima età moderna (secc. XVI e XVII), con specifico riferimento agli effetti epistemologici del De humani corporis fabrica (1543) del medico fiammingo Andrea Vesalio sull’immaginario letterario, nella pluralità dei suoi generi, e sulle pratiche artistiche di quell’epoca. La domanda di ricerca intende misurare, per la cultura italiana, il grado di irradiazione del metodo anatomico in altre forme di sapere - nelle arti del discorso come nelle arti visive -, e a questo fine individua come proprio campo di indagine un selezionato corpus di Anatomie letterarie del Cinque e del Seicento, che restituiscono un capitolo significativo per la storia culturale dell’epoca, definita anche «civiltà dell’anatomia».

La focalizzazione sull’anatomia parte dal censimento di una serie di testi letterari, filosofici, artistici, politici, militari, religiosi, enciclopedici, ecc., intitolati “anatomie”, finora non esplorati come un genere organico o integrati in una visione d’insieme, ciascuno dei quali rappresenta, nella sua esemplarità, una diversa disciplina: alla Notomia spirituale dell’uomo (1647), si allineano ad esempio La sminuzzatissima anatomia grammaticale (1603), l’Anatomia ingeniorum et scientiarum (1615), o la Criminalis artis anatomia (1694), in un dispiegarsi di subgeneri che la ricerca raccoglie, sistematizzandoli, nel repertorio della “Biblioteca anatomica”, pubblicata tra le collezioni tematiche digitali in open access dal Museo Galileo di Firenze, partner di progetto.

Correlate all’interrogativo principale da cui muove il lavoro, ovvero l’entità della ricezione del paradigma anatomico verificata sull’estensione tematica del corpus, si affronteranno altre questioni nodali: tra queste il grado (da superficiale a profondo) di assimilazione nei testi del metodo scientifico della dissezione, come dispositivo di analisi e di ordinamento della materia trattata, e di generale organizzazione del sapere. Un ulteriore e interconnesso ambito di indagine riguarderà il ruolo delle Accademie umanistiche come crocevia storico di esperienze biografiche e intellettuali, e veicolo della trasmissione della scienza anatomica, come documentano gli scambi epistolari tra medici, artisti e letterati che rientreranno in mirati studi di caso.

L’impostazione interdisciplinare del progetto si rispecchia nella composizione dell’équipe di ricerca, costruita su sinergie interne all’Istituto di studi italiani e nel contempo sostanziata dall’apporto di studiosi esterni.

Gruppo di ricerca

Linda Bisello (ISI, Responsabile del progetto)

Stefano Prandi (ISI, Partner di progetto)

Marco Maggi (ISI, Partner di progetto)

Carla Mazzarelli (ISA, Partner di progetto)

Raffaella Scarpa (Università di Torino, Partner di progetto)

Museo Galileo (Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, Partner di progetto)

Immacolata Iaccarino (ISI, Assistente dottoranda)

Margherita Schellino (ISI, Assistente dottoranda)

Eventi

Pubblicazioni

  • L. BISELLO (2022), The «Civilization of Anatomy»: the reception of anatomical knowledge in Italian literature in the early modern age, «Intersezioni», XLII, 2022/1, pp. 5-24.
  • (in uscita nel 2022), Osservare e curare. Autopsia e salute del vivente tra medicina e letteratura nella prima età moderna, in Il racconto della malattia, a cura di D. De Liso, V. Merola e S. Valerio.
  • (in uscita nel 2022), Letteratura e anatomia nella prima età moderna, in Letteratura e Medicina, a cura di V. Merola e M. Di Maro, Roma, ETS.
  • (in uscita nel 2022), Il Leonardo "anatomico" nella ricezione degli studi novecenteschi di ambito europeo, Mendrisio, Mendrisio Academy Press.
  • (in uscita nel 2022), «Uno sfogo segreto della verità» (PSQ cap. XXXII). Sapere medico e credenze di fronte al contagio nei Promessi sposi, «Testo».
  • (2018), Anatomía y censura. La anatomía morál de Ottavio Scarlattini: estudio del cuerpo y ciencia del comportamiento en la Literatura de Edad Moderna, in Saberes inestables. Estudios sobre expurgación, autocensura y silencio culturál en la temprana modernidad, a cura di V. Lillo, D. Montes e M.J. Vega, Madrid, Vervuert (Biblioteca Áurea Hispánica, 118), pp. 361-376.
  • (2017), Indicios y secretos: escrutar las siñales del cuerpo en la edad moderna, intervento negli Atti del Convegno Médicos, adivinos y profesores de secretos en la España áurea, Treviri, 9-10 giugno 2016, Atti: Los malos saberes, a cura di F. Gernhert, Toulouse, Méridiennes, Presses Universitaires du Mirail-Toulouse, pp. 69-76.
  • (2015), Nota su Médicine et religion, «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa», LI, 2015/1, pp. 175-192.


  • M. MAGGI (2020), Il libro del mondo: originali e copie, in Leggere le copie. Critica e letteratura artistica in Europa nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Atti del convegno di Mendrisio, Accademia di Architettura, 24 novembre 2017, a cura di D. García Cueto e C. Mazzarelli, Roma, Artemide, pp. 73-83.
  • (2016), La letteratura delle immagini. Emblemi e “imprese” tra Cinque e Seicento, saggio introduttivo a Raul Dal Tio, La letteratura delle immagini nel Ducato d’Aosta. Emblemi e imprese in Valle d’Aosta e nel Canavese, Aosta, Le Château, pp. 7-16.
  • (2014), Il Barocco, in Storia della letteratura europea, 5 voll., a cura di P. Boitani e M. Fusillo, Torino, UTET, vol. I, pp. 319-338.
  • (2012), Il «Teatro delle descrizioni» di Alessandro Consedenti. Oratoria sacra e arte del descrivere nel Seicento, in Visibile teologia. Il libro sacro figurato in Italia tra Cinque e Seicento, a cura di E. Ardissino e E. Selmi, introduzione di G. Mazzotta, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, pp. 251-260.
  • (2009), «Patriarchæ»: Bibbia e politica, «Lettere italiane», LXI, 3, pp. 337-353.
  • (2006), Aurore barocche. Concerto di arti sorelle, a cura di M. Maggi, Torino, Nino Aragno Editore (‘Europa restituta’).


  • R. SCARPA (in preparazione), La lingua della psicosi. I prodromi, Milano, Mimesis.
  • (2021), Lo stile dell'abuso. Violenza domestica e linguaggio, Roma, Treccani.
  • (2020), Narrative abilities in Parkinson's disease: a pilot study on italian-speaking patients treated with deep brain stimulation of the sub thalamic nucleus, con F. Frau, M. Squartini, E. Montanaro, M. Zibetti, L. Lopiano, «Lingue e Linguaggio», XIX, 2, pp. 257-285.
  • (2019), Capitoli di storia linguistica della medicina, a cura di R. Piro e R. Scarpa, Milano, Mimesis.
  • (2019), Preliminari per uno studio linguistico dei consulti medici in lingua italiana (Corpus CoMe700), in Capitoli di storia linguistica della medicina, a cura di R. Piro e R. Scarpa, Milano, Mimesis.
  • (2017), Linguistica e Medicina: la lingua del Codice Deontologico della professione medica, in Lingua e patologia. Le frontiere interdisciplinari del linguaggio, a cura di M.F. Dovetto, Roma, Aracne.
  • (2017), Questioni sull'interdisciplinarità: innesti di linguistica e medicina, Humanities al confronto e altre scienze, a cura di M. Cini, Roma, Carocci.
  • (2017), La cura della parola: intrecci di lingua e medicina nel Settecento italiano ed europeo, in Il regime di salute in medicina. Dalla dieta ippocratica all'epigenetica, a cura di S. Buzzi, Alessandria, Edizioni dell'Orso.
  • (2016), S. Boggio e L. Di Biagio, Un ragionevole compromesso: lingua tempo diagnosi. Una intervista sulla neurodiversità, a cura di R. Scarpa, Milano, Mimesis.
  • (2016), Le lingue della malattia. Psicosi, spettro autistico, Alzheimer, Milano, Mimesis.
  • (2012), C. Mocca, Discorsi preservati & curativi della peste col modo di purgare le case e le robbe appestate, edizione e introduzione a cura di Raffaella Scarpa, Firenze, Olschki.
  • (2010), Prospettive per un approccio linguistico al disagio psichico, con R. Revellino, «Tendenze nuove», 4-5, ottobre 2010, pp. 381-400.
  • (2010), Gli effetti della lingua nella malattia. Valori retorici del silenzio e della parola, in La parola e il silenzio. Dalla cura alla cultura, a cura di R. Revellino, Torino, Fondazione Colonnetti, pp. 112-121.