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Pubblicazioni recenti

Narrativa, 45 (2023): Impegno, politica, ideologia nella letteratura italiana degli anni Duemila

Silvia Contarini, Sara Sermini (a cura di)

Nanterre, Presses universitaires de Paris Nanterre, 2023

ISBN: 9782840165354


Questo numero della rivista Narrativa intende indagare la produzione letteraria degli anni Duemila attraverso tre parole-chiave: impegno, politica e ideologia. Si tratta di concetti percepiti oggi come logori o troppo connotati, accusati di aver esaurito ogni potenzialità in relazione alla letteratura e alle arti più in generale, talvolta invece risemantizzati, rivitalizzati, o semplicemente rinominati. L’obiettivo di questo numero è quello di esaminare i modi in cui questi concetti passano “attraverso” la letteratura italiana più recente, influenzandone, al di là dei contenuti, soprattutto le forme.


Versants, 70:2 (2023): Co-creare. Forme della collaborazione letteraria e interartistica

Giovanna Cordibella, Sara Garau (a cura di)

Bern, Bern Open Publishing, 2023


Questo numero di Versants è dedicato al tema della co-creazione e della collaborazione letteraria in area italiana, con un interesse particolare per i processi che caratterizzano le dinamiche della co-creazione e un'apertura a esperienze che coinvolgono diverse forme di espressione, codici e linguaggi, al fine di comprendere la collaborazione anche come possibile occasione di interazione tra domini artistici ed espressivi diversi. L'arco cronologico ricoperto dai saggi raccolti nel fascicolo, dal xv al xx secolo, è ampio, a dire della trasversalità storica del fenomeno; un accento particolare è posto tuttavia sul Novecento e sul contesto delle (Neo-)Avanguardie.


Tempo della fine e fine del tempo. Poesia, teatro e pensiero nell'ultimo Giudici

Riccardo Corcione

Milano, Ledizioni, 2023

ISBN: 9788855269452


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Gli ultimi dieci anni della vita in versi di Giovanni Giudici ospitano una stagione creativa sorprendentemente coesa e originale, illuminata da immagini riepilogative e da processi che gettano una luce inedita sull’intera opera. Le raccolte Quanto spera di campare Giovanni (1993), Empie stelle (1996) ed Eresia della sera (1999), la drammaturgia Perché mi vinse il lume d’esta stella (1991) e prose come Andare in Cina a piedi (1992) testimoniano una riflessione sul senso della fine e, all’indomani della caduta del muro di Berlino, aprono un dialogo diretto con il Novecento e con la sua complessa eredità.
Riccardo Corcione fa di questa intersezione fra fine biologica e fine storico-culturale la bussola ermeneutica di Tempo della fine e fine del tempo. Attraverso la ricostruzione di un tessuto intertestuale ampio e complesso, questo saggio segue i movimenti e le impennate di un “pensiero poetante” inesauribile. Dall’intreccio sapiente fra i libri degli anni Novanta e altri testimoni coevi, emerge un pensiero lucido e di respiro europeo, che chiama in causa autori come Kafka, Yeats, Frost, Eliot, Celan, Pascoli, Saba, Noventa, Caproni, Fortini, Pasolini e Zanzotto, e filosofi come Benjamin, Weil, Blanchot, Arendt, Illich, Bodei, Blumenberg, Givone e Agamben. Tempo della fine e fine del tempo ci parla di una poesia quotidiana e metafisica, che fa della dialettica con la fine la sua sfida più alta.


Journal of Pragmatics (Virtual Special Issue): Epistemic and evidential markers in contexts of disagreement

Jérôme Jacquin e Johanna Miecznikowski (a cura di)

Amsterdam, Elsevier, 2023


Il volume esamina i marcatori epistemici ed evidenziali per far luce sul rapporto tra la gestione della conoscenza e del disaccordo nell'interazione. I contributi indagano il ruolo di tali marcatori in situazioni di disaccordo, ad esempio nel discorso argomentativo, e descrivono le funzioni legate al disaccordo di singole espressioni epistemiche ed evidenziali.


Guido Gozzano, Anacronismi e didascalie. Prose varie 1903-1916

Marco Maggi (a cura di)

Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023

ISBN: 9788893597241

E-book (Open Access): 9788893597258


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Per la prima volta in un’edizione testualmente affidabile, le «prose varie» del Gozzano «gazzettiere» ricamano su fatti minimi di cronaca e di costume, ritraendo il trionfo della Belle Époque, ma nel contempo registrando lo stridore e gli anacronismi che ne annunciano il tracollo. L’infatuazione per il francescanesimo e quella per gli aerostati, la moda e la nostalgia per meridiane e cacce al falcone, i conflitti razziali negli Stati Uniti e la guerra, nuovi mezzi come la fotografia e il cinema: l’occhio ironico e indagatore di Gozzano si posa su dettagli significativi che hanno il potere di illuminare un’epoca e, di riflesso, anche tratti della contemporaneità. Completano il volume i testi di rievocazione storica esclusi dai precedenti riordini di settore nell’ambito delle prose, anch’essi venati da un tutt’altro che nostalgico gusto per l’anacronismo. Sensibilissimo sismografo del contesto, questi testi forniscono altresì un prezioso affaccio sull’officina poetica gozzaniana, in quanto luogo di ‘riciclo’ ma anche di sperimentazione, come il commento di cui sono corredati mette puntualmente in luce.


Historical Etiquette. Etiquette Books in Nineteenth-Century Western Cultures

Annick Paternoster

London, Palgrave Macmillan, 2022

ISBN: 9783031075773


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Il libro propone un modo innovativo di studiare l’etichetta dell’Ottocento, quando la fortuna editoriale dei libri di etichetta raggiunse livelli senza precedenti in Francia, Italia e Gran Bretagna, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Introducendo l’etichetta come concetto teorico nella pragmatica della cortesia e nella pragmatica storica, l'analisi ne esamina aspetti chiave quali il legame col protocollo di corte, i copioni altamente coercitivi e intricati, i rituali liminali del gatekeeping, la precedenza, l’imbarazzo sociale, la paura dell’errore. Lo studio si interroga sul rapporto complesso tra l’etichetta storica e le nozioni adiacenti di cortesia, condotta, moralità, convenzione, rituale, che a loro volta sollecitano domande sugli stereotipi di genere e sui privilegi di classe che circondano il suo attuale revival. Adottando un approccio comparativo unico e una metodologia basata sulla linguistica dei corpora, questo volume cerca di rivitalizzare la nostra comprensione dell’etichetta. Il libro è di particolare interesse per chi si occupa di linguistica e di pragmatica storica, e di campi affini, quali la critica letteraria, gli studi di genere e della vita familiare, dello spazio domestico e urbano.


«Fiori semplici e nativi». La ricerca comparata e l'arte del tradurre nelle antologie italiane di Giovanni Pascoli

Laura Crippa

Firenze, Oslchki, 2022

ISBN: 9788822268402


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Il volume prende in esame le antologie italiane di Giovanni Pascoli Sul limitare e Fior da fiore, ponendo l’accento su due direttrici operative: comparazione e traduzione. L’indagine mette in luce l’aggiornamento di Pascoli rispetto alla temperie culturale a lui coeva e la sua fine abilità di traduttore e consente di ottenere un’istantanea privilegiata del suo laboratorio lirico. Completano il volume la trascrizione e l’analisi di alcuni materiali preparatori rinvenuti in un inedito quaderno di lavoro.


Storie dell'antropologia

Gabriella D'Agostino, Vincenzo Matera (a cura di)

Torino, UTET Università, 2022

ISBN: 9788860089175


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Distinguendosi dalle opere che presentano la storia dell’antropologia declinata al singolare, in relazione alle scuole mainstream, questo volume, Storie dell’antropologia, include contesti di elaborazione della disciplina per lo più ignorati, articola una rappresentazione al plurale dell’antropologia e offre un punto di vista su come le tradizioni disciplinari principali sono state recepite, adattate, ripensate nei diversi contesti geografici e storico-culturali, con esiti spesso divergenti e differenziati. Un libro, dunque, di antropologia e di storia culturale insieme, in cui la disciplina è chiamata a fare i conti con colonialismo e decolonizzazione, scienza e etnoscienze, nazionalismi e imperialismi. Un libro con cui l’antropologia italiana, marginale ma non periferica, per una volta sollecita l’antropologia mondiale a dare l’esempio, a uscire da un’egemonia che non appare più matrice di conoscenze rilevanti.


Luciano Erba, Tutte le poesie

Stefano Prandi (a cura di)

Milano, Mondadori, 2022

ISBN: 9788804747345


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Un esercizio poetico che si è dipanato per buona parte del Novecento, dal volume di esordio del 1951, Linea K (ma la prima poesia datata, La nuvola, è del 1937) fino alle ultime plaquette apparse nel 2010. «Un’opera complessiva» scrive Maurizio Cucchi «che si è svolta ed è venuta arricchendosi nell’ampio arco temporale di oltre mezzo secolo, un’epoca in continuo mutamento, di cui ha saputo essere un singolare, saggio e acuto testimone affabile attraverso l’impareggiabile rigore semplice della sua parola.» Ancora oggi la poesia di Luciano Erba, poeta umanissimo e irrequieto, mantiene intatta tutta la freschezza inventiva e la vitalità, l’impeccabile grazia del suo primo apparire, riuscendo ad attrarre un ampio numero di lettori. Aspetti caratteristici dell’affabilità e della sprezzatura del suo stile sono la capacità di dare voce all’immaginazione fanciullesca, talora dissimulando una raffinata cultura, e l’abilità con cui sfugge alle trappole emotive della soggettività preferendole il dato concreto e quotidiano del reale, nel quale sa ritrovare pienezza di senso. Non vanno infine dimenticate la sua ironia, sottile strumento di conoscenza, e una limpidezza e agilità comunicativa che hanno pochi uguali nella nostra tradizione poetica.


Nulla si sa, tutto si immagina. Il cinema di Federico Fellini e la letteratura

Stefano Prandi (a cura di)

Macerata, Quodlibet, 2022

ISBN: 9788822908186


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Fellini e la letteratura: un binomio che a prima vista potrebbe sembrare paradossale. Lo sviluppo del suo cinema, infatti, appare piuttosto contrassegnato da un progressivo distacco dalla parola, a beneficio di una “libertà dell’immagine” sempre più spericolata. Eppure, in questa crescente fiducia nella propria ispirazione fantastica, Fellini non ha fatto altro che rimanere fedele all’aspirazione più intima della letteratura, ovvero alla sua capacità di approssimarsi al mistero e all’essenza mercuriale dell’esistenza umana, ben riassunta in una frase – apocrifa eppur così vera – dell’amato Leopardi, citata anche ne La voce della luna: «Nulla si sa, tutto si immagina». I saggi presenti nel volume offriranno al lettore uno sguardo nuovo sulle suggestioni letterarie del cinema di Fellini, spaziando dal progetto del Viaggio di G. Mastorna alla Dolce vita, da Amarcord al Casanova, da E la nave va a La voce della luna, e concludendosi con un’intervista a Ermanno Cavazzoni, che di quest’ultimo film fu ispiratore e sceneggiatore.