Assegnato il Premio per contributi scientifici su tematiche di pari opportunità e/o diversità

La Pro-rettrice Daniela Mondini presenta Jelena Budakovic, una delle due vincitrici ex aequo del premio
La Pro-rettrice Daniela Mondini presenta Jelena Budakovic, una delle due vincitrici ex aequo del premio
Al centro Sara Sermini, una delle due vincitrici ex aequo, insieme alla Pro-rettrice Daniela Mondini (a sinistra) e al Rettore dell'USI Boas Erez (a destra)
Al centro Sara Sermini, una delle due vincitrici ex aequo, insieme alla Pro-rettrice Daniela Mondini (a sinistra) e al Rettore dell'USI Boas Erez (a destra)

Servizio comunicazione istituzionale

La Delegazione per le pari opportunità dell’USI, presieduta dalla Prorettrice Prof. Daniela Mondini, ha conferito per la seconda volta il riconoscimento: l'edizione 2019 è stata attribuita ex aequo a Jelena Budakovic e a Sara Sermini.

Jelena Budakovic è stata premiata per la tesi intitolata “Using design for fighting gender stereotypes in digital storytelling for children” presentata per l’ottenimento del diploma in Master of Science in Management and Informatics, sotto la supervisione della Prof.ssa Monica Landoni. La sua tesi ha analizzato come piccoli cambiamenti in una app interattiva di storie per bambini possano avere un impatto positivo sugli stereotipi di genere. Questo risulta particolarmente importante in un'età in cui questi stereotipi tipicamente si formano. Suggerendo ruoli e attività non stereotipate per i protagonisti, la app promuove storie che rompono il tipico schema del "principe che salva la principessa e che poi la sposa".

Sara Sermini, Istituto di studi italiani (ISI), è stata premiata per l’articolo intitolato «Violence and resistance: Joyce Lussu’s minority revolution in trans-lation» e pubblicato sulla rivista European Review of History. La ricerca mette in luce la figura di Joyce Salvadori Lussu – scrittrice, traduttrice e attivista politica italiana del secolo scorso – e la sua scelta di dare voce alle minoranze attraverso le sue opere e traduzioni. Sermini presenta una riflessione critica, documentata e autorevole sulla nozione della violenza dal punto di vista delle donne e sulla condizione di paesi dimenticati in situazioni di conflitto e oppressione. Dal lavoro emerge una rilettura della traduzione letteraria come forma di resistenza che, insieme alla riflessione sul concetto di minoranza, apre prospettive di studio ben oltre i limiti del caso considerato.

Il premio, dotato di 2000 CHF, è finalizzato a stimolare l’interesse e a promuovere l’impegno del corpo studentesco e del corpo intermedio dell’USI a confrontarsi con le tematiche della parità, della diversità e dell’inclusione, intese in tutte le possibili dimensioni. Il premio permette al contempo di favorire la condivisione di informazioni e la valorizzazione degli studi e dei progetti di ricerca che concernono le pari opportunità all’interno dell’Ateneo.